A cura di: Sabrina Carratù e Lucrezia Pia Iacuzio
Sui social media, in questi ultimi giorni è andata virale l’immagine di un bambino di 5 anni. Liam, con il suo vistoso cappellino blu, è stato fermato dalla polizia americana e poi portato in carcere. Ci si è chiesti allora se un corpo di vigilanza abbia il diritto di arrestare un minore di età così piccola, che sicuramente non si è macchiato di un reato.
È bene sapere che il corpo di polizia in questione è l’ICE, e si occupa negli Sati Uniti del controllo dell’immigrazione clandestina. È nata nel marzo 2003, come ulteriore barriera di protezione dopo l’attacco alle Torri Gemelle del settembre 2001. È divisa al suo interno in due comparti, uno maggiormente attivo su strada, l’Enforcement and Removal Operations (ERO), l’altro impegnato nelle attività investigative, non solo riguardanti l’immigrazione, ma anche il traffico di droga e il terrorismo, anche informatico, Homeland Security Investigations (HSI).
L’ERO è il comparto che ha scatenato le proteste negli Stati Uniti, a causa dei suoi comportamenti violenti, specialmente a partire dal 7 gennaio 2026, quando è stata uccisa Renee Nicole Good, madre di 3 bambini, colpita nel suo stesso quartiere, per essersi ribellata ad un agente dell’ICE.
L’HSI è stata scelta per partecipare al comparto sicurezza riguardo gli atleti statunitensi che partecipano alle olimpiadi invernali di Milano-Cortina, inauguratesi lo scorso 6 febbraio. La scelta del Governo è stata criticata da molti cittadini italiani, che si sono sentiti “invasi” da un corpo para-militare straniero, da cui non si sentono rappresentati, a causa degli eccessi di violenza di cui l’ICE si è macchiata su suolo americano. L’indignazione italiana nasce da una minaccia fatta dagli agenti ai giornalisti italiani su suolo americano, che stavano riprendendo un’azione militare poco consona e violenta all’interno di un video. Si spera che dopo le proteste che sono avvenute e stanno continuando negli Stati Uniti, l’azione dell’ICE venga fermata o quantomeno contenuta, per garantire i diritti primari dell’uomo, tra cui il diritto alla salute e la logica della non violenza, concentrando le proprie forze nel reale contenimento dell’immigrazione clandestina e non nell’attacco a cittadini con pieni diritti come Renee.



