Venerdì 30 gennaio è stato presentato presso la Biblioteca Comunale di Mercato San Severino il libro “Lucrezia Borgia tra storia e mito” di Lucrezia Pia Iacuzio. L’incontro è stato moderato da Lucia Bosco e si è aperto con l’intervento tenuto dal Coordinatore del Forum dei giovani di Mercato San Severino Antonio Del Pozzo, che ha definito il Forum non solo come luogo di unione e amicizia, ma anche come spazio di confronto tra i giovani e si è concluso con il discorso della consigliera Filomena Iannone, che ha sottolineato l’importante ruolo sociale del Forum dei giovani citando in particolar modo il progetto “Un libro in cerca di lettore” che si occupa del confronto tra i giovani grazie alla lettura di vari libri di ampio spettro, ma anche di argomenti di attualità coinvolgendo ragazzi tra i 11 e i 18 anni.
Il libro parla di Lucrezia Borgia nata il 18 aprile 1480 a Subiaco, presso Roma, da una famiglia particolarmente in vista. Era figlia del cardinale di origine spagnola Rodrigo Borgia e della sua amante Vannozza Cattanei. Lucrezia Borgia morì il 24 giugno del 1519 per complicazioni dovute al parto.
Secondo l’autrice Lucrezia Borgia fu una donna che influenzò la mente di scrittori, ispirò artisti, figura emblematica, considerata dai costumi corrotti. Nel saggio quest’ultima viene “messa a nudo” tra verità scomode, aneddoti intriganti e analisi dei falsi storici che l’hanno resa tanto celebre.
Durante l’evento non si è discusso solo del libro in sé, ma anche di come poter collegare il personaggio all’epoca odierna, sottolineando come Lucrezia sia stata una diplomatica eccellente nei rapporti tra Ferrara e la Francia, e assimilandola ad alcuni politici odierni. Tra le domande poste dal pubblico e dalla moderatrice, ci si è interrogati sul perché tale figura non si studi a scuola e l’autrice ha proposto un metodo per integrare la figura di Lucrezia Borgia all’interno dei programmi scolastici.
La vera domanda della nostra autrice è:” Davvero la Storia ci consegna il fedele ritratto di qualcuno o questo viene modificato dal tempo e dalla società?”.



