A cura di Antonia Giannotta, Carmen Grimaldi, Lucrezia Pia Iacuzio
Una notte che doveva essere di festa, si è trasformata in un incubo: un inferno di fuoco ha sovrastato i ragazzi e le ragazze under 17 che stavano concludendo il 2025 nel locale La costellation a Cras Montana, località sciistica in Svizzera. Le vittime sono 40, di cui sei italiane ed i feriti 120, molti ancora non identificati. Le salme saranno riportate in Italia con un volo di Stato dell’aeronautica militare.
Gli interrogativi sono molti: come è possibile che il locale abbia preso fuoco con una semplice scintilla? Dai video che sono stati pubblicati sui social, si vede il soffitto prendere fuoco in pochi secondi, e ciò vuol dire che non si è rispettata la normativa di sicurezza europea, la legge UNI EN 13501-1, che prevede che il soffitto sia rivestito di materiale ignifugo.
Altra problematica riscontrata è il numero di persone ospitate dal locale, che per la sua geometria poteva accoglierne la metà. Inoltre, i buttafuori, che erano stati allertati del propagarsi del fuoco sono entrati all’interno, lasciando scoperto l’ingresso, da cui hanno iniziato ad accedere altri ragazzi, pensando a un’apertura gratuita del locale. L’uscita di emergenza era unica e questo non ha di certo favorito l’evacuazione dei ragazzi. A risponderne ora davanti al giudice saranno i proprietari del locale, con l’accusa di omicidio colposo.
Il Forum dei giovani di Mercato San Severino si stringe al cordoglio per le famiglie, sia per coloro che dovranno affrontare un lutto, sia per coloro che ancora vivono in bilico, senza sapere notizie dei propri figli, ricoverati in un ospedale di uno dei Cantoni o dispersi sotto le macerie.



