STRANI AMORI

Si tratta di un singolo di Laura Pausini, che le ha garantito il terzo posto al festival di Sanremo nel 1994. Il brano parla di una relazione ormai giunta alla fine, in cui Laura veste i panni di una ragazza ormai stufa delle bugie del fidanzato, che decide di andare via, consapevole di aver perso tempo dietro ad un ragazzo che ha promesso più volte di cambiare senza avere il coraggio di farlo veramente. Questi amori mettono nei guai: si creano dei circoli viziosi, delle dipendenze, da cui è difficile uscire; ma la colpa non è dell’amore – precisa Laura- siamo noi stessi che ci mettiamo in queste situazioni. Il brano torna sulla relazione: consapevole di sbagliare ancora, eppure perdutamente innamorata, la ragazza lo attende ore e ore al cellulare, nella speranza che lui la chiami: l’indifferenza di lui provoca un brivido in lei, il brivido della solitudine e della sofferenza. Ma comunque sia, indipendentemente dagli sbagli, dalle mancanze, è un amore che fa crescere la ragazza, che le ha sì donato tanto dolore, ma anche tanta gioia, che oltre alle lacrime ha donato tanti sorrisi. E su questa ambiguità che l’anima, la nostra razionalità si interroga e si pone la più complessa delle domande: è più giusto tenere la presa o lasciare una volta per tutte? La domanda per ora resta senza risposta. Alle domande, ai dubbi, si aggiungono i ricordi, la nostalgia che si prova nelle leggere certe lettere e certi messaggi.  Per certi versi è come se fossimo prigionieri- perché ci sentiamo legati a una persona; dunque, non vorremmo venir meno a un patto, tradendolo- ma allo stesso tempo liberi di poter amare un altro, in quanto la persona a cui ci sentiamo legati effettivamente non c’è, è assente…è un amore fragile, incapace di resistere al tempo, non abbastanza forte da superare i problemi. Alla fine del brano, la ragazza sembra aver trovato la risposta alla domanda: benché sia una scelta difficile, ha deciso di andare via, di iniziare una nuova vita e magari trovare quell’amore vero che ognuno di noi merita di trovare e di provare almeno una volta nella vita.

 

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