IL NARCISISMO TRA MITO E PSICOLOGIA

Ad oggi si parla molto di Narcisismo, un disturbo della personalità prettamente maschile conosciuto per il senso di grandiosità, autoreferenzialità e incapacità nelle relazioni sociali. Questi però sono solo gli aspetti più direttamente visibili dietro i quali si nasconde il nucleo di sofferenza della personalità narcisistica.

Il mito di Narciso offre una narrazione archetipa che ci consente di comprendere meglio le dinamiche sottostanti che caratterizzano tale disturbo.

Narciso, figlio della ninfa Liriope e del dio fluviale Cefiso, era un giovane cacciatore di una bellezza impressionante. S’innamoravano di lui fanciulle e ragazzi che lui puntualmente sdegnava: non si lasciava amare da nessuno e per questo era da tutti considerato incredibilmente crudele. Un’amante da lui rifiutata chiese alla dea della vendetta Nemesi di vendicarsi e di far innamorare il bel giovane di sé stesso. La dea acconsentì, e così Narciso, specchiandosi in una fonte, diventò vittima del proprio fascino e cercò invano di abbracciare la propria immagine riflessa. Narciso si consumò lentamente fino a morire ucciso da questo amore irraggiungibile e ciò che rimase di lui fu il fiore omonimo: il narciso.

Il mito di Narciso ci porta al tema spinoso della mancanza di autostima e alla necessità di avere un rispecchiamento identitario personale. Nell’esperienza clinica si parla di una ferita radicale della propria identità accompagnata da una struggente ricerca di essa condotta in grande solitudine. Dunque, chi soffre di disturbo narcisistico di personalità ha sviluppato una bassa autostima, un senso d’ inadeguatezza e di insicurezza personale, che difensivamente compensa con atteggiamenti di potenza e grandiosità. L’eccessivo bisogno di ammirazione è necessario per tenere alta l’immagine di sé e compensare il vuoto interiore sentito. Per questo quando gli altri non danno l’approvazione attesa sorge un profondo senso di vergogna e la paura di essere umiliati e sottomessi mascherata da atteggiamenti di presunzione e superiorità. Il narcisista crede di avere diritto irragionevole a speciali trattamenti di favore e di soddisfacimento immediato delle proprie aspettative per cui manca di empatia ed è incapace di riconoscere o di identificare i sentimenti e le necessità degli altri. Questo distacco dagli altri, dal mondo, si connota come incapacità di amare.

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Anna Iannone
Anna Iannone
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