UN ANNO SENZA GINO STRADA

Il 13 Agosto 2021 arriva all’improvviso la notizia della morte di Gino Strada, avvenuta a Rouen per problemi cardiaci. Nato a Sesto San Giovanni nel 1948 , cresce in un contesto vicino alla realtà sociale, che si ispira ai principi del Concilio Vaticano II. Dopo il liceo classico, si laurea in medicina specializzandosi in chirurgia d’urgenza. Dopo aver lavorato a Rho, in Lombardia, Gino Strada si affaccia sulla scena internazionale, lavorando prima in America ( alle università di Stanford e Pittsburgh) dove si specializza in chirurgia cardiopolmonare, e successivamente in Sudafrica, a Città del Capo, nello stesso ospedale dove avvenne il primo trapianto di cuore ad opera di Christiaan Barnard.

Dalla fine degli anni Ottanta fino al 1994, assieme al Comitato Nazionale Croce Rossa, interviene in varie zone di conflitto, come in Afghanistan e Pakistan; l’esperienza viene riportata nel libro “Pappagalli Verdi”. L’esperienza si rivelerà importantissima, perchè porterà alla nascita di Emergency, che ha fornito aiuto a più di 10 milioni di persone in circa 16 paesi. Per il suo impegno dimostrato a favore delle persone che vivono nei paesi in guerra, Gino Strada è stato insignito della cittadinanza onoraria di Empoli e Montebelluna (Veneto), più una laurea honoris causa in Ingegneria dalla Bicocca.

Alle presidenziali del 2006 ha ricevuto alcuni voti nello scrutinio a voto segreto e più volte é stato proposto dal Movimento 5 Stelle: nel 2013 alle quinarie delle presidenziali e nel 2015 per la successione al Quirinale; diventando, infine,un critico acerrimo del Movimento stesso. Strada é stato un aspro critico di vari governi, da D’Alema a Conte, per la partecipazione del Paese a vari conflitti, alle spese militari sostenute,per la gestione dei flussi migratori e per il respingimento di alcune imbarcazioni. Da sempre , infatti, il medico milanese ha rilasciato varie interviste dichiarandosi contro la guerra e denunciando il fatto che si parla sempre di diritti umani, ma che vengono applicati solo a una parte della popolazione, invitando dunque a essere realisti e chiamare queste norme come meritano, ovvero privilegi.

Negli anni Settanta, durante il periodo di volontariato cattolico, conosce Teresa Sardi che nello stesso anno diverrà sua moglie e che gli darà , nel 1979, una figlia, Cecilia, presidente di Emergency dal 2009 al luglio 2021.

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Roberta Salvati
Roberta Salvati
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