VITTORIA MERITATA O POLITICA?

Sabato 14 maggio 2022 si è tenuta a Torino, la Finale dell’Eurovision Song Contest 2022, che ha visto salire sul palco e sfidarsi 25 Paesi.
A trionfare è stata l’Ucraina, che hanno rappresentato i “Kalush Orchestra” con il brano “Stefania”.
Molti si aspettavano questa vittoria e sì, era una vittoria prevedibile. Ogni parte in gioco ha fatto la sua parte consegnando quella che, già dalla vigilia, è stata una vittoria annunciata.
Per molti è stata una vittoria politica, ma in realtà non lo è stata, è stata figlia di uno slancio sentimentale da parte degli europei.

Non ha vinto la musica? Non è del tutto vero, sicuramente c’erano canzoni più belle in gara, ma l’Eurovision è anche questo e anche la musica, quando necessario, diventa questo.

Spiegare la vittoria dei Kalush orchestra all’Eurovision song, che si è svolto mentre l’Ucraina viene bombardata, non è facile.
Il primo posto è stato conquistato grazie a un plebiscito popolare, che ha espresso la sua preferenza attraverso un televoto.
Un tempo si diceva che la volontà del popolo era sovrana ma, ora, si direbbe che per alcuni lo è solo se il risultato è quello di gradimento.
La giuria di qualità dell’Eurovision, chiamata a valutare la musica, non ha premiato i Kalush orchestra per un sentimento di pietas.
Infatti, al termine della votazione dei 40 Paesi chiamati a esprimere la propria opinione, al primo posto non c’era l’Ucraina ma il Regno Unito.

Il voto popolare ha poi ribaltato la situazione con oltre 400 punti assegnati ai Kalush orchestra, che hanno consegnato la vittoria all’Ucraina. Il pubblico a casa non sceglie la buona musica, per quella c’è una giuria appositamente selezionata.

Creare una polemica e lamentarsi per la vittoria dei Kalush orchestra, non ha senso.
Il pubblico a casa si è lasciato guidare dall’empatia e ha voluto lanciare un segnale di solidarietà a un popolo che quotidianamente viene bombardato.
Per molti questo è un modo per pulirsi la coscienza, cosa che risulta inutile nell’ottica del conflitto.

Ma mentre tutti discutono per questa situazione, i Kalush orchestra hanno annunciato che metteranno in palio il trofeo vinto a Torino e il ricavato verrà interamente devoluto per supportare le truppe ucraine impegnate nella resistenza contro l’esercito dell’invasore russo.
Quindi, proprio per questo non si può minimizzare, dicendo che questa è stata una vittoria inutile.

Certo, probabilmente il prossimo anno l’Ucraina non riuscirà ad organizzare l’Eurovision song contest, ma questo al momento non è un problema, poiché hanno vinto i Kalush orchestra e ha vinto la democrazia.

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Daniela Caputo
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