CHI HA DECISO L’EUTANASIA DELLA NATURA?

Per questo articolo ho deciso di scrivere una mia riflessione sulla natura e il modo con cui noi ci rivolgiamo ad essa. Chi siamo noi per decidere l’eutanasia della natura? Chi ci ha dato il permesso? Dio forse? Accecati dal nostro ego, non ci accorgiamo di essere immersi in cotanta meraviglia. Accecati dalla nostra vita frenetica e angosciosa fretta, non facciamo più caso alla bellezza delle piccola cose. Pensiamo di essere immortali e onnipotenti, eppure ci sbagliamo. Qui l’unica che regna immortale da secoli e regnerà per secoli è la natura. Prima e dopo di noi c’è sempre lei. Figli irriconoscenti e irrispettosi di una madre che ogni giorno ci da la vita, figli che meritano una punizione, figli ingrati di una grande madre. Quella natura che è capace di addolcire anche le giornate più amare, quella natura capace di portare i colori e i profumi anche dove tutto puzza di morte ed è tutto grigio. Chi saremmo noi senza il suo profumo? Un mondo buio e puzzolente. Chi saremmo noi senza di lei? Dei morti.

La parola ecologia deriva dal greco: oikos casa, abitazione logia discorso. Quindi potremo dire che dovremmo prenderci cura dalla natura in quanto essa è la nostra casa, ma noi ora preferiamo ucciderla. Purtroppo cosi facendo ci dirigiamo verso un suicidio di massa, non serviranno a nulla le tantissime bombe atomiche che costruiamo, non serviranno i fucili né le mitragliatrici, non servirà nulla, ciò che serve è ora. Noi non potremo combattere contro un nemico invisibile, non ci sarà nessuno con cui attuare escalation militari, non ci saremo più neppure noi quindi a che serve puntare tutto sulla guerra e gli armamenti? L’unico colpevole in questo delitto, in questa strage sarà l’uomo. L’unica specie animale sulla faccia di questa terra capace di far estinguere animali e piante, nessun animale presente in questo mondo è capace di portare all’estinzione l’altro, eccetto noi. Altro che Norimberga… qui all’uomo andrebbe fatto il più grande dei processi, ha osato macchiare e distruggere quello che era stato creato per durare in eterno, però non ho idea di chi dovrebbe giudicarci.

Maltrattiamo la Natura perché abbiamo ormai totalmente perso il rispetto verso essa, abbiamo perso il timore reverenziale con il quale ci rivolgevamo ad essa, non ci ricordiamo più che se siamo ancora in vita è solo grazie ad essa, soltanto grazie alla Natura possiamo: amare, viaggiare, vivere. Soltanto quando le cose iniziano ad andare male, quando la parte su cui ci stiamo arrampicando si sbriciola sotto le nostre mani e non abbiamo più appoggi né per mani né per piedi, con macigni che ci piovono dall’alto ci rendiamo conto di quanto realmente piccoli siamo dinnanzi ad una potenza immensa, eppure ci avevano avvertito che non bisognava salire troppo in alto perché quella montagna non è come le altre che abbiamo scalato, verso di essa bisogna nutrire timore e rispetto, avere conoscenza dei limiti e non oltrepassarli. La Natura non si cura di noi anzi per lei noi siamo il vero ed unico nemico, siamo noi il suo nemico e non lei il nostro, sebbene non abbia alcuna bomba atomica non ci metterebbe nulla a far estinguere la razza umana, così come l’ha creata così può tranquillamente liberarsene e lei continuerebbe a vivere anche senza di noi. Vivrebbe in pace, eh sì… perché siamo noi che abbiamo portato guerra e distruzione non lei. Ora ci minaccia, ma è colpa nostra se lei è costretta a minacciarci, forse lo fa per ricordarci che qui il vero dittatore è lei, noi poveri illusi crediamo di poterla domare e abbiamo perso ogni genere di freno, forse ci farebbe comodo riavere dei freni per evitare un suicidio di massa, abbiamo perso ogni tipo di vergogna… non ci vergognano le morti di animali e specie vegetali innocenti, causati da noi stessi.

L’ecologia è la cura attenta e meticolosa del luogo in cui si vive, della propria casa, dei delicati equilibri che la regolano – equilibri che non strepitano nei mercati di borsa, difesi e offesi nelle loro parti da broker finanziari. Equilibri silenziosi ed invisibili le cui regole penetrano e pervadono ogni aspetto della vita del grande organismo della Natura, dalla savana alla metropoli, in cui tutto è connesso, è come il filo della tela del ragno inarcato dal vento ed è come delle catene subacquee di gigantesche correnti che scorrono lente nelle viscere degli oceani. Vorrei inoltre sottolineare come l’inquinamento non sia un evento soltanto dei nostri giorni, ma già dai tempi dei greci e dei romani esisteva (certo in quantità e modalità differenti) una forma d’inquinamento. Su questo non posso dire molto, perché ho in corso una ricerca ma non appena l’avrò conclusa la scriverò sicuramente anche qui in forma più abbreviata perché da come ormai si sarà capito la tutela dell’ambiente è tra le mie priorità.

Riporto solo due esempi (noti a tutti) per far conoscere le nostre responsabilità e le conseguenze delle nostre azioni, perché ad ogni nostra azione corrisponde una reazione, noi sciocchi pensavano che questo banale principio della fisica per noi non valesse. Un esempio è il continuo aumento della temperatura, dovuto all’aumento dell’emissione di gas serra nell’atmosfera (non mi addentro nella questione, ma ci sarebbe molto da dire) e in corrispondenza a questo vi è un effetto a cascata ovvero, lo scioglimento dei ghiacciai, dunque un aumento del livello del mare che in 50 anni potrà far scomparire città come Venezia o le isole delle Maldive. Inoltre un aumento delle temperature terrestri e marine che porterà maggiore siccità e desertificazione con l’impossibilità di coltivare molti alimenti di cui ci nutriamo, e la comparsa di specie marine e terrestri non autoctone con la scomparsa di quelle autoctone.

Un altro esempio è la micro plastica marina, derivante dalla plastica che noi gettiamo in mare e della quale i pesci si cibano e di conseguenza noi ci cibiamo di pesci che hanno mangiato micro plastiche e anche nel nostro corpo, recentemente sono state trovate importanti quantità di micro plastica della quale non sappiamo gli effetti, oltre alla micro plastica ci sono anche le plastiche più grandi che uccidono pesci e animali terrestri, per non parlare della formazione di isole di plastiche nel bel mezzo dell’oceano.

La ricchezza, la modernità e l’egoismo sono in rotta di collisione con la terra, come un gigantesco meteorite che distruggerà tutto per riportare le lancette dell’orologio all’inizio, un reset delle terra ma senza di noi. Dobbiamo quindi fare di tutto per evitare questo scontro diretto e cambiare direzione a questo meteorite, attraverso energie pulite che si spera il PNRR possa ampliare e realizzare grazie ai fondi di Next generation EU, ma prima di fare questo bisognerebbe togliere molta della burocrazia presente in Italia perché attualmente ciò che limita e ostacola lo sviluppo di energie pulite oltre ad essere i costi, ancora molto elevati, è la burocrazia. In concomitanza con lo sviluppo di energie pulite, bisognerebbe sensibilizzare di più la vecchia generazione, non la giovane. Molti giovani sono consapevoli di ciò che potrebbe accadere se continuiamo a non rispettare la natura, ovvero la fine dei nostri sogni di famiglia, ma ancora di più la fine dei sogni di famiglia dei nostri figli, perché vivrebbero in una terra invivibile. Ecco ora sicuramente sappiamo chi dovrebbe salire sul banco degli imputati: la vecchia generazione di politici e non solo che ha deciso l’eutanasia di moltissime specie naturali soltanto perché accecati dal dio denaro e dai propri interessi, pensando che quello che gli scienziati di tutto il mondo dicevano già molto tempo addietro non si sarebbe mai realizzato, ma che erano tutte fandonie, hanno distrutto un mondo a furia di motoseghe e colorato il mondo di nero con il petrolio, utilizzato un imballaggio di plastica soffocante per chiudere la terra, mentre noi moriamo dentro questo imballaggio senza più riuscire a respirare, mentre loro hanno già fatto il loro tempo e vissuto la loro vita.

Abbiamo condotto la bellezza della Natura all’eutanasia (ovviamente utilizzo questo termine, come eufemismo) senza renderci conto che per noi sarà un suicidio di massa, una strage. Una Natura totalmente inconsapevole e innocente. Abbiamo distrutto la nostra casa e la casa di tantissime specie animali, abbiamo distrutto la nostra patria e incendiato il mondo, abbiamo ucciso animali senza possibilità di difendersi senza provare alcun tipo di pietà per esseri che soffrono ogni giorno per colpa nostra, che noi uccidiamo ogni giorno con le nostre mani, le nostre mani sono sporche di sangue.

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Davide Della Guardia
Davide Della Guardia

Studio lettere classiche all'università di Salerno ed ho una grande passione per la letteratura, i film e l'arte. Mi diverte molto viaggiare con la mente e non solo, non smetto mai di studiare.

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