SIGNIFICATO DI UNA SIGLA ANCORA POCO CHIARA

DSA: Disturbi specifici dell’apprendimento.
Questi sono disturbi del neuro-sviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente.

Per capire il significato di DSA, bisogna sapere che i disturbi specifici dell’apprendimento sono relativi a particolari problematiche che un bambino manifesta durante la fase della prima scolarizzazione.

I DSA sono legati ad una disorganizzazione legata alla scrittura, alla lettura o al calcolo, che non coinvolgono l’intelligenza del bambino ma gli crea confusione.
Questi problemi si ripercuotono negli apprendimenti e non solo, anche nelle attività della vita quotidiana.

Quali disturbi rientrano nei DSA?
Dislessia: è il disturbo legato alla capacità di leggere. La decodifica avviene lentamente e comporta una lettura lenta e spesso sbagliata.

Disortografia: si tratta di un disturbo relativo alla capacità di scrivere, ci si dimentica di scrivere alcune lettere dell’alfabeto o alcune vocali.

Disgrafia: è un’altra problematica che compromette la capacità di scrivere, si ha una scrittura poco leggibile, ci si dimentica di scrivere delle lettere e si ha difficoltà ad impugnare la penna.

Discalculia: è il disturbo legato alla capacità di calcolare, si presenta con difficoltà nel contare, soprattutto al contrario.

Riconoscere i DSA nel bambino, in età evolutiva non è semplice ed immediato. L’errato riconoscimento del problema non permette di applicare i giusti trattamenti per facilitare l’apprendimento del bambino.

Facendo riferimento a quanto detto precedentemente, è necessario dire che bisognerebbe conoscere queste tematiche, non sottovalutarle, poiché questa è una piccola realtà tante volte dimenticata.
Ci sono molte strutture che aiutano questi bambini e ragazzi, ma la disinformazione soprattutto all’interno delle scuole ed università, porta questa categoria di persone a sentirsi “diverse”, escluse per ciò che sono.
Viviamo in una società dove continuamente cerchiamo di integrare i “più deboli” , coloro che hanno più bisogno di aiuto, ma poi, molte volte quando ci troviamo dinanzi qualcuno che ne ha bisogno ci tiriamo indietro.
Bisogna essere coraggiosi, sapere che ognuno di noi vale e che con il nostro valore possiamo aiutare l’altro, non con gesti eclatanti, ma anche con piccole attenzioni che possono cambiare il nostro modo di vedere le cose.

Riflettiamo su questo, non giudichiamo ma aiutiamo, non tiriamoci indietro ma comprendiamo il dolore altrui.

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Daniela Caputo
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