SPECCHIO: IL PRIMO ALBUM DI ARIETE

Specchio non passerà inosservato perché è il capolavoro di un’artista straordinaria.
Specchio è il riflesso dell’anima di Ariete, racconta di cuori infranti e speranze spezzate,
ricordi malinconici misti all’oblio di una perdita importante.
La penna di Arianna è forte, incisiva, non scende a compromessi con perbenismi; le parole sono
nude, frutto di notti insonni e dolori difficili da superare.
Il filo rosso è proprio il ricordo di una relazione finita, lo scontro intestino tra la parte
orgogliosa dell’io e quella emotiva. Ariete è una poetessa, un’anima sensibile dotata di
una voce distinguibile ed oggettivamente bella; Ariete è la forza nella fragilità,
la contemporaneità affogata in un cantautorato d’altri tempi. Le collaborazioni con Franco126
e Madame sono la ciliegina sulla torta, il giusto riconoscimento nei confronti
di un talento che, nonostante sia appena sbocciato, ci ha già regalato magnifiche perle.
Specchio è più di un album, Specchio è guardarsi dentro, alla ricerca di risposte impossibili
perché le domande sono rivolte a chi se n’è già andato, Specchio è un inno al volersi bene,
all’amarsi e all’amare nonostante tutto. Castelli di lenzuola, invece, è l’ennesimo singolo
destinato a lasciare il segno in radio e nelle classifiche.

Di seguito il testo proprio di “Castelli di lenzuola”:

Come neve che ad Aprile cade dalle foglie
Pendo dalle tue labbra
Mi lasci a bocca asciutta
Siamo solo otto miliardi di persone spoglie
Dipenderò da te
Perché non so più stare sola

Io tendo a cercarti sopra divani vuoti
Delle feste di merda a cui non voglio mai andare
Rincorro i tuoi sguardi perché hai l’oro negli occhi
E tutto il tuo mondo in testa che mi parla

Passerà un’altra notte ancora
Giochiamo a sognare
Non svegliarmi
Costruirò castelli di lenzuola
Ritorno bambina
Tu non svegliarmi più

Uh uh uh
Uh uh uh
Ritorno bambina
Tu non svegliarmi

Come i fiori in primavera prendono colore
Coglierò ogni momento, sì
Prenderò tutto il freddo di questa città
Vorrei scappare un giorno ma con te al mio fianco
Senza avere una meta, solo fogli bianchi
Non so quante altre volte dovrò dirti grazie
Dipenderò da noi perché siamo costanti

Io tendo a cercarti sopra divani vuoti
Delle feste di merda a cui non voglio mai andare
Rincorro i tuoi sguardi perché hai l’oro negli occhi
E tutto il tuo mondo in testa che mi parla

Passerà un’altra notte ancora
Giochiamo a sognare
Non svegliarmi
Costruirò castelli di lenzuola
Ritorno bambina
Tu non svegliarmi più

Uh uh uh
Uh uh uh
Ritorno bambina
Tu non svegliarmi più
Uh uh uh
Uh uh uh
Ritorno bambina
Tu non svegliarmi

E se partirai giuro che ti seguirò
Non voglio svegliarmi con nomi che non so
Non voglio un futuro in cui tu non sai chi sono
In cui tu non sai chi sono
E se il nostro tempo non sarà mai abbastanza
Io continuerò a pendere dalle tue labbra
Dammi fiato
Dammi sonno
Tu non svegliarmi più

Uh uh uh
Uh uh uh
Ritorno bambina
Tu non svegliarmi

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Salvatore Grimaldi
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