NOI, I DORIAN GRAY DEL PRESENTE

“Viviamo in un’epoca dove le cose superflue sono le nostre uniche necessità” recita così Oscar Wilde in uno dei suoi più famosi capolavori: “Il Ritratto di Dorian Gray”.

Il romanzo è ambientato nella Londra vittoriana del XIX secolo. Narra di Dorian Gray, un giovane dal carattere acerbo e dall’intelligenza mediocre ma dotato di un bellissimo viso che arriverà a fare della sua bellezza un rito insano. Egli inizierà a rendersi conto del privilegio del suo fascino quando Basil Hallward, pittore suo amico, gli regalerà un ritratto che lo riproduce nel pieno della sua gioventù. Dorian arriverà ad essere addirittura invidioso della sua immagine dipinta, eternamente bella e giovane, tanto da stringere un patto con il diavolo per non invecchiare mai. A testimoniare gli anni che passano e la corruzione dell’animo di Dorian sarà proprio il suo ritratto, che si sfigurerà al posto suo. Solo la morte ristabilirà l’ordine naturale, trasferendo sul cadavere di Dorian il peso della vecchiaia e delle sue azioni.

Forse siamo tutti Dorian Gray, ossessionati dai nostri selfie e alla continua ricerca del profilo migliore. Il nostro demonio è il filtro di Instagram che ci permette di sentirci più belli semplicemente attraverso un clic. Viviamo nel mondo dell’estetica e del bello, ma ci accontentiamo di essere perfetti in foto senza impegnarci davvero per migliorare le nostre vite, per essere felici e liberi di esprimere a pieno la nostra unicità. Siamo così abituati ad usare i filtri, a vedere immagini ritoccate che ormai la normalità sembra essere questa: avere la pelle liscia, le labbra gonfie, i denti bianchissimi, le ciglia da cerbiatto… la nostra vita ruota intorno a questo perché non rispecchiare tali standard è vissuto come un’inferiorità! Non sorprende che gli interventi chirurgici e i trattamenti cosmetici siano aumentati negli ultimi anni perché le persone non sono in grado di accettare le prime rughe, i segni del corpo che cambia ma ancora più preoccupante è soprattutto il fatto che a sottoporsi ad essi siano i più giovani, sia donne che uomini.

Come accettare, quindi, il passare del tempo? Come fare per smettere di dare così tanta importanza all’aspetto fisico? Non è facile in un’epoca in cui ci viene costantemente venduta l’immagine, ma se riusciamo a renderci conto che ciò che conta è all’interno di noi, le nostre priorità potrebbero cambiare.

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Anna Iannone
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