ADDIO A MAURIZIO COSTANZO

A cura di: Alexandro Catapano e Lucrezia Pia Iacuzio.

È morto Maurizio Costanzo, storico conduttore e giornalista italiano, che con le sue interviste ha fatto riflettere ed emozionare il pubblico.
Memorabile é la sua collaborazione con Tv Sorrisi e canzoni, quando a soli 22 anni intervista Totò.
È stato anche un autore di canzoni, aiutando a redigere il testo di “Se telefonando”, brano portato al successo da Mina.
Negli anni 80 lo ricordiamo per il suo Maurizio Costanzo Show, mandato in onda per la prima volta nel 1982, in cui riesce ad avere sempre un occhio critico, ma mai cinico sulla vicende della nostra politica e sul mondo cinematografico e televisivo italiano.
Ha scoperto inoltre talenti letterari come nel caso di Luciano De Crescenzo, di cui promuove il romanzo Così parlo Bellavista” e collabora con la casa editrice Rizzoli.
Maurizio Costanzo è stato un uomo coraggioso e un giornalista libero. È importante ricordare il suo lavoro contro la mafia siciliana di Totò Rina: all’inizio degli anni 90 usò il suo potere mediatico, andando controcorrente rispetto al resto della stampa italiana, per denunciare in prima persona i fatti di mafia. Grande amico e sostenitore del giudice Giovanni Falcone, organizzò una maratona televisiva a reti unificate Rai-Fininvest dedicata alla lotta alle mafie e fu così che la mafia lo prese di mira. Fu proprio Matteo Messina Denaro, come racconta anni dopo lo stesso Maurizio, a pianificare l’attentato: “ Mi risulta dai magistrati di Firenze che Matteo Messina Denaro sia venuto al Teatro Parioli durante il ‘Maurizio Costanzo Show’ per vedere se si poteva fare li l’attentato, sarebbe stata una strage. Hanno deciso di farlo quando uscivo dal teatro”.
L’attentato non riuscì fortunatamente e Maurizio continuò con le sue battaglie. A dargli forza, ma soprattutto amore è stata Maria de Filippi, sua compagna in questi ultimi trent’anni, che oggi lo ricorda cosi: “È stato la mia vita, Maurizio, è la mia vita tutti i giorni. È il mio unico amore”.
Possiamo affermare che è stato un intellettuale poliedrico, che si è dedicato a molti campi, in modo egregio fino agli ultimi istanti della sua vita e possiamo sicuramente scriverlo nell’elenco di quei grandi uomini che hanno cambiato l’Italia.

 

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