”IO SONO GIORGIA”

Giorgia Meloni è la prima donna a diventare Presidente del Consiglio in Italia. Dopo l’affermazione della coalizione di centrodestra alle elezioni politiche del 25 settembre, il 21 ottobre ha ricevuto da Sergio Mattarella l’incarico di formare il nuovo governo.

Ma chi è davvero Giorgia?

“Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono cristiana”, è questo lo slogan della premier, diventato virale, da meme, a remix da ballare in discoteca che racchiude il senso della sua ideologia.

Giorgia Meloni nasce a Roma il 15 gennaio del 1977. Cresciuta nel popolare quartiere romano della Garbatella, con la madre e la sorella, si è diplomata in lingue con 60/sessantesimi presso l’ex istituto Amerigo Vespucci. Vive in una famiglia tutta al femminile dal momento che suo padre Francesco non è mai stato presente nella sua vita, dopo averla abbandonata quando aveva solo un anno. Il trauma infantile è spesso stato citato da Meloni, che ha detto di averlo superato solo anni dopo: «Deve essere stato tutto quel dolore, che ho ammesso a me stessa solo dopo anni, ad avermi fatta diventare così coraggiosa e desiderosa di riscatto, combattiva e temeraria. L’abbandono di un padre ti fa sentire inadeguata. Come se dovessi conquistarti tutto con fatica».

È dunque dalla sua infanzia che nasce la battaglia insistente per una famiglia esclusivamente tradizionale, una famiglia composta da una mamma e un papà, sposati sia con rito civile che religioso. Ma sta proprio qui l’intoppo, perché la prima a non rientrare in questo concetto di famiglia tradizionale è proprio Giorgia. Lei non è sposata, ma ha un compagno, Andrea Giambruno, da cui ha avuto una figlia di nome Ginevra.

Dalla sua stessa storia nasce anche la lotta contro l’aborto. La verità è che lei non sarebbe mai dovuta nascere. Quando la madre rimase incinta aveva ventitré anni, una figlia di un anno e mezzo e un compagno con cui non andava più d’accordo, l’avevano quasi convinta che non avesse senso mettere al mondo un’altra bambina in quella situazione.

La Meloni ha dichiarato di non voler abolire o modificare la legge 194 ma aggiungervi un diritto: «Se oggi ci sono delle donne che si trovano costrette ad abortire, per esempio perché non hanno soldi per crescere quel bambino, o perché si sentono sole, voglio dare loro la possibilità di fare una scelta diversa, senza nulla togliere a chi vuole fare la scelta dell’aborto”.

Interessata alla politica sin dall’adolescenza, nel 1996 ha iniziato la militanza in Alleanza nazionale come responsabile del movimento studentesco. Già consigliere provinciale di Roma (1998-2002), nei primi anni Duemila è stata nominata dirigente nazionale e poi presidente di Azione Giovani. Dopo l’elezione a deputata e la nomina a vicepresidente dell’aula di Montecitorio (2006), dal 2008 al 2011 è stata ministro della Gioventù del IV governo Berlusconi. Nel 2012 ha fondato insieme a I. La Russa e G. Crosetto il partito Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale – con il quale alle scorse elezioni politiche ha avuto uno straordinario successo, affermandosi come primo nel Paese con circa il 26% dei consensi.

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Anna Iannone
Anna Iannone
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