PSICOLOGIA E TIFOSERIA

Cari tifosi, vi siete mai chiesti perché la nostra squadra ci risulta sempre la più forte? Il mondo della tifoseria è ampissimo, soprattutto bello, eppure spesso ancora osserviamo episodi di accentuate discussioni o liti molto accese proprio a causa di questi primati che ogni tifoso attribuisce alla propria squadra. Ma c’è un motivo per cui questo accade? Oggi osserveremo come la scienza è riuscita probabilmente a dare una risposta a ciò.

Uno studio condotto dal Queensland Brain Institute in Australia ci ha dimostrato che all’origine delle nostre opinioni imparziali e soggettive c’è un’errore di giudizio che risale alla percezione del cervello nell’ osservare le varie prestazioni sportive.

L’esperimento consisteva nel dividere 24 volontari in due squadre, scegliendo due giocatori, uno per team, da contrapporre in un’attività competitiva. Il resto delle persone è stato invece invitato a valutare la velocità dei movimenti delle due persone selezionate. Come accennavamo prima, ognuno tendeva a giudicare migliori ed efficaci le azioni del giocatore appartenente alla propria squadra. Per scoprire quindi come realmente stavano le cose, durante la competizione le attività venivano monitorate da un macchinario di risonanza magnetica funzionale. Questo ha rilevato che quando i soggetti osservavano la performance del proprio compagno, le attività celebrali erano alterate rispetto a quando osservavano la prestazione avversaria. Difatti il macchinario riportava movimenti di minima differenza o spesso uguali, capendo così che la differenza rilevata dai partecipanti era d’origine puramente personale. In termini più semplici, capiamo che percepiamo le azioni della nostra squadra del cuore diversamente e molto più soggettivamente rispetto a quelle di quello che per noi è un team qualunque.

Questo potrebbe aiutarci a spiegare alcuni episodi di discriminazione al di fuori o all’interno dei campi di gioco: qualunque siano le reali motivazioni, in parte possono essere innescati da questo meccanismo involontario del cervello umano. Ovviamente si tiene a specificare che ciò non giustifica tutti i comportamenti poco decorosi che spesso vediamo, in quanto una buona parte deriva anche dall’etica che ogni tifoso ha di per se. Eppure questo risulta uno studio molto interessante, sia in ambito sportivo che nella vita di tutti i giorni. A volte potremmo essere più riflessivi e metterci in discussione, poiché è addirittura scientificamente provato che ciò che preferiamo ci risulta sempre migliore di tutto il resto, dunque è sempre bene che entri in gioco la ragione umana!

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Lucia Bosco
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