MELODIE, VARIETÀ E CONOSCENZA

Una coppia di ragazzi afroamericani intenti a riprodurre l’afrobeats nelle strade

Al mondo, secondo le ricerche, esistono circa ben più di 1200 generi musicali. Ma quanto ne sappiamo realmente?
Al giorno d’oggi è diventato molto complicato riuscire a distingue i vari generi tra loro, inoltre è più semplice raggrupparli in quelli che possiamo quasi chiamare “macro tipologie”. Siamo dunque molto legati ai soliti più noti, lasciando da parte i ritmi del passato e allo stesso tempo ignorando alcune nuove realtà. Ma come sarebbe scavare, o meglio ascoltare, più a fondo?
Esistono infatti tantissimi generi di cui non sappiamo praticamente nulla, che spesso sono promotori di movimenti interessanti. Un esempio lampante può essere l’afrobeats, il quale oltre ad essere un genere musicale, può considerarsi un vero e proprio movimento culturale. Corrente musicale africana, essa viene pensata come un mix degli stili più tradizionali come jazz e funk, che si fonde con lingue differenti e dialetti di zona.  Nata già negli anni ‘60 e diventata popolare qualche anno più tardi, ed è diventata l’emblema della voce del movimento contro colonizzatore del continente africano. Ció che ha reso questo genere così rinomato anche nel continente occidentale è il suo ritmo orecchiabile, che gli da la possibilità di essere sia di utilità ludica, sia di utilità istruttiva, in quanto i testi parlano di protesta e emancipazione etnica. Parliamo quindi di musica, di cultura, di ribellione, di riappropriazione del passato, o di linguaggio di protesta e ribellione? Probabilmente, di tutti questi elementi messi assieme. E non sarà di certo fra gli unici! Molti generi musicali nascono con l’intento di promuovere concetti rendendoli più leggeri e accessibili, soprattuto in epoca moderna, volendo anche considerare il calo di attenzione della nuova generazione nei confronti di metodi di comunicazione come giornali, telegiornali e simili.
Capiamo quindi come la musica possa andare oltre lo sguardo ai semplici beats o alle tendenze del momento, essendo specchio di pensieri e ideologie di ogni dove. Possiamo vederla come un metodo conoscitivo attivo, che resta sempre attuale, lasciando spazio a momenti di svago e successivamente ad altri di riflessione. Di certo tali sono validi motivi per esplorare e conoscere altro e altro ancora.
Questo ci fa riflettere su quanto possa essere inutile rifiutare alcuni generi solo per la loro apparenza o la loro nomea, in quanto possono insegnarci molto. A questo proposito propongo un producente esercizio: provate ogni giorno, con le vostre piattaforme musicali preferite, ad esplorare un genere diverso, più e più volte, cercando di andare oltre il primo e superficiale ascolto. Scegliete generi anche molto lontani alla vostra solita routine, date alla musica anche una sola possibilità di esistere come varietà e non come macro moda del momento. Ascoltate con attenzione le melodie, i suoni, le parole, le circostanze e il movimento promosso. Vedrete che potrete imparare davvero molto dal mondo che ci circonda!

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Lucia Bosco
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