A cura di Davide della Guardia e Lucrezia Pia Iacuzio
La pace inizia da un incontro e quello in questione è avvenuto a Washington tra il Presidente degli stati uniti Donald Trump e Benjamin Netanyahu il 29 settembre 2025. Ma nonostante ciò, nessuna delle due parti in guerra è presente alla firma ufficiale dell’accordo avvenuta a Sharm el-Sheikh nella giornata del 13 ottobre 2025. Ad essere presenti il Qatar, gli USA, la Turchia, l’Italia, la Francia e le altre monarchie del golfo arabo, ma non le parti lese.
La prima parte dell’accordo, che prevedeva la restituzione degli ostaggi e delle salme è in corso di attuazione: Hamas ha restituito gli ostaggi e attualmente sta localizzando le salme, così come Israele ha restituito i prigionieri. Eppure si continua a uccidere, solo perché si attraversa un confine, la famosa linea gialla e dunque c’è da chiedersi se la famosa pace abbia effettivamente fermato il bagno di sangue.
Alcune vittorie tuttavia sono state ottenute: Israele ha restituito finora 168 ostaggi, rispettando in parte il contenuto dell’accordo e ha ritirato i soldati dalla linea stabilita, pur avendo il 58% del controllo della striscia.
Dalle immagini televisive si vede una piazza commossa e in festa, ma precisamente cosa si festeggia? Sono morte 60.000 persone, nessuno verrà punito per questi crimini di guerra e gli Stati Uniti sono a capo del board of piece, ossia del piano di ricostruzione, gestendo in modo diretto i finanziamenti destinati alla riedificazione di Gaza.
Per la ricostruzione di Gaza serviranno oltre 60 miliardi di euro. È la cifra stimata dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo e circa l’84% della Striscia ha subito danni gravissimi per i costanti bombardamenti dell’esercito israeliano. Si stima che ci vorranno circa 80 anni prima che Gaza torni ad avere un aspetto accettabile e ritorni ad essere un territorio abitabile e vivibile.
Dunque, se le abitazioni saranno ricostruite dagli Stati Uniti, quale cittadino di Gaza, che ha perso tutto in termini affettivi ed economici potrà permettersele? Abbiamo già dimenticato il video di Trump che con l’IA ci faceva vedere una Gaza piena di hotel? Come giustamente affermato dal Presidente della Spagna Pedro Sanchez: “La pace non può significare l’oblio e l’impunità.”



